Calcio e disperazione: 3 ex calciatori su 5 finiscono sul lastrico


Prendi i soldi e schiatta. Bravi calciatori, pessimi imprenditori: bambini che si ritrovano una fortuna accumulata troppo presto e la sperperano in tempi ancora più rapidi, come a un monopoli che non perdona e spesso non permette di ripassare dal via. 



3 giocatori su 5 della Premier League finiscono sul lastrico entro 5 anni dal ritiro.
È la sconvolgente conclusione di uno studio della XPro, associazione che tutela gli ex calciatori professionisti nel Regno Unito.
I casi più rumorosi e strazianti provengono proprio dall'Inghilterra: da George Best, il Pallone d'oro morto a 59 anni dopo una vita di prodezze ed eccessi, a Paul Gascoigne, l'ex laziale precipitato nel girone di vizi e follia e costretto a chiedere aiuto al sindacato calciatori dopo aver sperperato oltre 26 milioni guadagnati coi suoi straordinari ricami in campo.

Se la gloria può diventare la nemica più subdola, anche l'insuccesso sa essere spietato: sempre in Inghilterra un esercito di giocatori da toccata e fuga nella massima serie - li hanno inventariati, sono 126 - sono finiti in carcere per reati legati all'indigenza. Quasi tutti (124) sono sotto i 25 anni: non hanno sfondato nel calcio e non disponendo di altre risorse hanno cercato di rifarsi con carriere alternative, legate soprattutto al traffico di stupefacenti dal Sudamerica alla Gran Bretagna. Come l'ex Newcastle Jason Singh, arruolato prima nella polizia e poi diventato capo gang, o come l'ex Everton Liam Maguire, che ha smesso di giocare per un grave infortunio e si è dato all'import massiccio di cannabis.


Corriere della Sera
Redazione web 06-03-2013

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