Benjamin Kyle: l'opera da due milioni di puntini. Il disegno ha una storia incredibile


Più di due milioni di puntini per rendere omaggio a un uomo la cui storia ha sconvolto e commosso gli Stati Uniti. 


E' l'opera di Miguel Endara per Benjaman Kyle, l'uomo che nel 2004 venne ritrovato nudo dietro un Burger King senza documenti e soprattutto senza memoria. Inizialmente gli venne dato il nome 'John Doe' - sinonimo del nostro Paolo Rossi - e fu soprannominato 'Benjaman Kyle' come le iniziali del fast food in cui venne trovato. Kyle non ricordava chi fosse e da dove venisse e gli fu diagnosticata un'amnesia retrograda.

E' una storia che sembra falsa e invece è tutto vero. La cosa che sorprende di più è come sia stato possibile che in dieci anni negli Stati Uniti un uomo non sia riuscito a ritrovare la sua identità. Come spiega Carlo Revelli nel suo blog al signor Kyle sono state fatte analisi a livello avanzato, ha ricevuto una buona esposizione mediatica ed è stato girato persino un cortometraggio, ma per ora non c'è stato nulla da fare. L'opera dai milioni di puntini è stata realizzata anche per sensibilizzare chi volesse aiutare Benjaman che purtroppo si ritrova senza lavoro, casa e numero della previdenza sociale: il ricavato dalla vendita verrà donato al signor Kyle.

Un lavoro di 138 ore per 2 mlioni di puntini, circa 4,25 al secondo. Intanto è stata anche lanciata una petizione online sul sito della Casa Bianca per garantire a Kyle una numero di previdenza sociale e aiutarlo nella sua nuova vita.

(huffingtonpost.it)




Redazione Web
18/12/2012

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