Può parlare solo con gli occhi ma si laurea con lode: “Il giorno più bello”


Paolo Puddu, 27enne con una malattia che l’ha privato della voce e costretto a parlare con gli occhi, ha coronato il suo sogno. A Cagliari, alla facoltà di Lettere, è diventato dottore con una tesi da 110 e lode. E dopo la proclamazione, con gli occhi, ha espresso tutta la sua emozione.


La storia che arriva da Cagliari racconta la forza e la passione di un giovane disabile che, nonostante una malattia che lo limita fortemente, è riuscito a coronare un sogno e l’ha fatto con i migliori risultati. È la storia di Paolo Puddu, 27enne con tetraparesi spastica, che da oggi è diventato dottore avendo conseguito il titolo di operatore culturale per il turismo presso la facoltà di Lettere. Paolo può comunicare solo attraverso i suoi occhi grazie a una tavoletta nella quale sono indicate le lettere e, nonostante questo, ha potuto esporre – con l’aiuto della sua educatrice – il suo lavoro di tesi sulle barriere nei viaggi dal titolo “Trasporti aerei e disabilità”. L’hanno proclamato dottore con la votazione massima, 110 e lode. Come scrive il quotidiano Sardegna Oggi, Paolo Puddu ha voluto comunicare qualche parola, mentre l’educatrice esponeva il suo lavoro: “Ritengo molto importante trattare il tema della disabilità e dei trasporti aerei, mi auguro che in futuro si possa trovare un sistema che consenta alle persone di viaggiare in maniera sempre più facile”. Dopo la seduta di laurea il dottor Puddu, circondato dai suoi familiari, ha espresso tutta la sua emozione affermando come questo sia stato il giorno più bello della sua vita.

Fondamentale l’assistenza personalizzata per Paolo -  Ad assistere al coronamento del suo sogno c’erano anche i suoi amici dell’Associazione Bambini cerebrolesi Sardegna (Abc), di cui Paolo è membro. Proprio l’Associazione, in una nota, aveva fatto sapere quanto sia stata fondamentale l’assistenza personalizzata per il giovane che è stato seguito per tutto il suo percorso scolastico e universitario. Un percorso che viene definito “un esempio virtuoso di come se i progetti vengono adeguatamente sostenuti con una rete di sostegni si ottengono risultati strepitosi e si migliora il benessere delle persone e della società”. Grazie all’assistenza personalizzata Paolo ha avuto la possibilità di studiare e di vivere una vita indipendente. In questo contesto – fanno sapere dall’Associazione Abc – la recente battaglia di Salvatore Usala per il ripristino del Fondo per la non autosufficienza con 400 milioni di euro fa capire quanto sia importante lottare per non fare passi indietro e per non perdere i diritti così faticosamente ottenuti.

(fanpage.it)

Redazione Web
28/11/2012

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