Un social network per detenuti

Un galeotto come amico di penna. E' l'opportunità offerta da Meet-An-Inmate.com sito web che dà la possibilità di iniziare una corrispondenza ordinaria con persone detenute in decine di penitenziari americani in modo da colmare, almeno in parte, la distanza che c'è tra le persone libere e i detenuti.
Collegandosi al sito web, l'utente può scegliere con quali detenuti costruire un dialogo: ogni galeotto cbe partecipa all'iniziativa presenta una sua foto e in 250 parole si descrive, raccontando quanti anni ha, i suoi hobby e le sue aspirazioni. Pochi, in realtà, scrivono i motivi per cui sono finiti in carcere. I detenuti descrivono anche la persona ideale con cui vorrebbero avere una corrispondenza. Come si legge nell'homepage del sito quasi tutti i detenuti sono «simpatici» e «amorevoli», hanno solo un piccolo problema: in passato hanno commesso reati. «Questi galeotti non possiedono niente - recita il sito - ma hanno tanto tempo e non aspettano altro che dialogare con voi. Sebbene siano in prigione, non è detto che queste donne e questi uomini siano cattive persone». Poi consiglia: «Bisogna trattarli con rispetto e dignità. In fondo sono esseri umani che provano emozioni e molti di loro vogliono realmente raddrizzare le loro vite». Il sito, infine, mette in allerta da possibili truffe. Ma la maggior parte, rassicurano i fondatori dell'iniziativa, hanno intenzioni sincere. Galeotto fu il sito.

Corriere.it

Redazione Web
08/05/2012

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