Salute/ambiente: la perdita di biodiversità ambientale è causa di allergie

La perdita progressiva della biodiversità può, infatti, contribuire alla crescita di asma, allergie e altre malattie infiammatorie croniche tra le persone che vivono nelle città di tutto il mondo. Lo suggerisce uno studio finlandese, pubblicato su 'Pnas'. 



Il team del Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Helsinki ha cercato di capire se il ridotto contatto con la natura e la biodiversità influenzi la composizione dei batteri "buoni" (che abitano pelle, vie aeree e intestino) e la sensibilità agli allergeni.


Gli autori hanno scoperto così che i ragazzi che vivono nelle fattorie o vicino ai boschi hanno più specie diverse di batteri sulla pelle, e una sensibilità agli allergeni inferiore rispetto ai coetanei che vivono in aree in cui la biodiversità ambientale è ridotta, come le città. 


Inoltre, i soggetti risultati più sensibili agli allergeni presentano sulla pelle una bassa diversità dei batteri di una classe particolare, i gammaproteobatteri, rispetto agli adolescenti sani. I gammaproteobatteri sulla pelle possono aumentare la tolleranza immunitaria. 
I risultati suggeriscono che la crescente diffusione di malattie infiammatorie può essere associata con il cambiamento della biodiversità dell'ambiente in cui si vive, che influisce sui batteri buoni che ospitiamo sopra e dentro il nostro organismo.
(AdnKronos)

Redazione Web
08/05/12

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